Milano Finanza - 5 Marzo 2014

Charterhouse farà parmigiano
Data:

5 Marzo 2014

Fonte:

Milano Finanza

Charterhouse farà parmigiano

Charterhouse Capital Partners scommette sul business .dei formaggi italiani Dop e compra l'80% di Nuova Castelli spa di Reggio Emilia, il principale esportatore italiano di Parmigiano Reggiano. Nella mani del presidente e amministratore delegato, Dante Bigi, resteranno il 20% del gruppo e l'attivitā di produzione di tonno in scatola. Secondo quanto risulta a MF Milano Finanza, ii business del pesce, che da solo fattura circa 60 milioni di euro e vanta in Costa d'Avorio uno stabilimento che dbi. lavoro a 700 persone, è stato scorporato dalla Nuova Castelli e apportato alla newco Airone che, a sua volta, verth rilevata da Bigi prima del closing dell' operazione. A ideare l' operazione per Nuova Castelli (battezzata Project Wheel, cioè «progetto ruota» come la forma del parmigiano) è stata CP Advisors di New York, con sede anche a Milano, fondata da Salvo Mazzotta e Marco Garro,  mentre il supporto legale e stato dato da Baker & McKenzie; Charterhouse è stata invece assistita da PwC e da Simmons&Simmons sul piano legale. Bigi ha rilevato Castelli spa nel 1988 cambiandone il nome in Nuova Castelli. La società era stata fondata nel 1892 come azienda produttrice di gorgonzola. Oggi Nuova Castelli produce Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Gorgonzola e altri formaggi duri in 5 stabilimenti (Reg gio Emilia, Patina, Pavia, Milano e in Ungheria). La Nuova Castelli, grazie a un alto livello di servizio, una logistica capillare e una serie di certificazioni riconosciute dei propri prodotti; rifornisce direttamente le principali catene di grande distribuzione organizzata in Italia (Esselunga) e all'estero, come Tesco, Asda (gruppo Walmart), Intermarchè, Auchan, Carrefour, System U, Leclerc, Mark&Spencer, Metro e la canadese Costco. Il 90% del fatturato del gruppo è prodotto all'estero e le esportazioni di Nuova Castelli rappresentano il 35% del mercato dei formaggi italiani nel Regno Unito e il 21% del mercato in Francia. L'attività nel settore dei formaggi oggetto dell' acquisizione, che da lavoro a 250 dipendenti, è stata valutata circa 350 milioni di euro sulla base di un fatturato. 2013 di circa 290 milioni (dai 253 del 2012), un ebitda di 37 milioni (da 28 milioni) e un debito finanziario netto di 110 milioni (da 115 milioni). L' operazione, che è stata finanziata solo con equity a parte un piccolo vendor loan messo a disposizione da Bigi, non ha comportato alcun aumento di capitale. Char. terhouse si è pert) impegnata a investire ulteriori 100 mi, lioni sotto forma di un finanziamento soci per supportare . lo sviluppo e in particolare per costruire nuovi caseifici per la produzione di parmigiano (e portare la produzione dalle attuali 120 mila forma all' anno a 400 mila) e per finanziare acquisizioni di produttori di beni complementari. A questo proposito l'imprenditore, trainate la Dante Bigi srl e sempre con il supporto di CP Advisors, ha appena acquisito il 100% di Alivar, azienda leader di mercato nella produzione di mozzarella, con 500 dipendenti, circa 175 milioni di fatturato nel 2013 e un ebitda di 8 milioni, che è destinata a essere integrata in Nuova Castelli ne giro di un paio d' anni. Obiettivo a tre anni di Charterhouse quello di ampliare del gruppo negli Usa e in Russia e di ampliare la gamma dei prodotti sino a creare un gruppo da 800 milioni di fatturato che sbarchi in borsa. Charterhouse ha battuto le offerte di parecchi soggetti industriali, che non avrebbero perb garantito i livelli occupazionali a cui Bigi tiene in modo particolare, e di svariati altri operatori di private equity tra i quali e Capvest, Carlyle, Clessidra, Doughty anson, Hig Capital e Investindustrial. Per Chartehouse è la seconda operazione in Italia condotta dal partner Giuseppe Prestia dopo quella su Doc Generici la scorsa estate. 

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